giovedì 26 giugno 2014

Il nostro ABECEDARIO: lettere, immagini e taschine per esercitarsi! Giocando-Imparo time!

Eccolo qui!
Appena sfornato dalla sapiente Nonna Iolli... 


Abbiamo deciso di mettere tutte le lettere comprese quelle "straniere" che sono iniziali di alcune parole a noi care come "kung-fu panda" ed "Hulk"!
Ecco qui come è strutturato...

Copertina


Partenza 


E pagine...


Ogni lettera ha 2 pagine.
Nella prima pagina in alto la lettera cicciottona e la lettera da "colorare". In basso una taschina dove mettere le parole della pagina successiva (anch'esse in taschine da cui si possono estrarre) che sono poi da collocare a fianco all'immagine giusta. 


Nella seconda pagina 3 immagini e tre parole (estraibili!). 


Ecco ad esempio la pagina della "G" di Greggy! 


L'idea è che possa accompagnarci passo dopo passo fino alla lettura (collocando le parole a fianco alle immagini...).
Un'accortezza, attenzione alle immagini: devono essere un supporto, ma mai prevalere! 
Non devo riconoscere la lettera per l'immagine!
Prendiamo l'esempio della "G" e dell'ultima immagine: i gemelli.
Potrei pensare che la parola è Bimbi o Coppia... E il bimbo finirebbe per dire "G di Bimbi" ad esempio!
Quindi il mio consiglio è proporre anche le lettere sole e senza immagini sempre! 
Poi per ripassare ABECEDARIO time! 
Che dite? Vi piace? 

martedì 17 giugno 2014

Quando il sole non arriva... Idee anti maltempo... Fionda casalinga e dinosauro "ossuto"... Tanta motricità fine, coordinazione oculo-manuale e archeologia... E tempo insieme!




Non so voi, ma noi dopo esserci dedicati a giretti in spiaggia con la burrasca, esplorazione e raccolta di conchiglie e "oggetti misteriosi" caduti da navi di pirati e osservazione delle onde sul molo...

 Siamo stati costretti dalla pioggia a starcene un po' in casa! Senza i nostri giochi che son in Lombardia...!!! 
E così urge inventarsi qualcosa... Riciclando ovviamente! 
Vi racconterò oggi due delle nostre attività "home-made"... Nella speranza che voi ci suggeriate le vostre!

Partiró con la più "guerresca"... La fionda fai da te! 
Semplicissimo... Servono solo un elastico e un proiettile di carta! 


Ed ecco qui! 


Dopo aver annodato l'elastico creando uno spazio per pollice ed indice...
Inserire il proiettile e lanciare!
Creando ovviamente qualcosa da colpire sempre con riciclo! 


Nel nostro caso tavolino rovesciato e barattoli da caffè! 
E adesso? Qualcosa di più tranquillo?!

Parto da una confessione: abbiamo mangiato le alette di pollo fritte al centro
commerciale... (Orrore orrore!)
Da qui nasce l'idea... (E chiedo già perdono a tutti i vengani e vegetariani che inorridiranno...)
Greg mangiando la sua aletta dice: "Mamma questo sembra un osso di dinosauro come quello che ho visto nel libro  dell'archeologo... "
E... Lampadina!
Lavate benissimo le ossa... Abbiamo iniziato il nostro dinosauro!
Prima recuperato una scatola dalla "carta da riciclare" e del DIdó...


Ritagliato la scatola e realizzato un foglio robusto... E poi disegnato il dinosauro...


Abbiamo iniziato a "colorarlo" con il Didó (super motricità fine!)... Prima facevamo delle palline, poi le distendavamo per "colorare"... 



 
Ed una volta pronto?!
Eccoci a giocare all'archeologo e a posizionare le nostre "ossa" di pollo/drago... Che sul DIdó restano incollate e poi si possono spostare e riposizionare... Come degli attacca-stacca!
E così Greg-archeologo gasatissimo... 


E voi? Idee anti-maltempo?! 

martedì 10 giugno 2014

Mamma guarda ho fatto la "A" di Ago! Lettere e mollette, tutto parte sempre da una loro intuizione... Seguiamoli con passione!



Mamma guarda! Ho fatto la "A" di Ago!

Tutto è iniziato così: io in costume alle prese con un Omelette che ovviamente non riesco a non tramutare in un uovo strapazzato (ma come fate a non distruggerlo?!) mentre il piccolo Ago reclama la sua "Pappa" divorando nell'attesa pistacchi. 
Greggy in costume bagnato perché alle otto di sera non riusciamo proprio a rinunciare all'ultimo attacco in mare contro i mostri marini. 
Sto pensando solo a come salvare quel che resta del defunto Omelette controllando che Ago non inghiotta pistacchi interi... Ed ecco il grido di Greg.
Il grido di chi scopre qualcosa di inaspettato e vuole condividerlo. 
Eccolo entrare trionfante con in mano la sua "A" di mollette.
Io ovviamente mi esalto!
Ecco che il mio grandone (3 anni) mi suggerisce di nuovo la strada. 
Semplice e impensata: le mollette!
Proprio un questi giorni avevo iniziato a documentarmi in modo più preciso sul metodo Doman e stavo già studiando delle varianti...
Greg la settimana scorsa mi ha detto: mamma mi insegni a leggere?
Il divoratore di libri ha espresso questo desiderio... Come dire di no?!
Ma come imparare?
Abbecedario? Cartelloni? Libretti?


Insomma mentre ero in questi pensieri affaccendata... Ci pensa come sempre lui !
Lui con i suoi occhioni spalancati e appassionati.
E così eccoci a realizzare lettere...
Con le mollette!


Quanto a Doman approfondirò e vi illustreró le nostre varianti... 
E anche il nostro "abbecedario" home-made è quasi pronto... E lo vedrete! 
Intanto giochiamo...
Ed anche oggi seguiamoli, guardiamoli, lasciamoci guidare  dai nostri bimbi "competenti"... Accompagnandoli nella meravigliosa avventura del conoscere! 

E voi? Come imparate a leggere?!

sabato 7 giugno 2014

Il Memory delle EMOZIONI "home-made": memorizzare, imitare, riconoscere, scoprire... Giocare Insieme!



Tutto nasce sempre dalla realtà...
Siamo al mare (beati noi!) e non so i vostri  "nanetti" ma il mio Greggy sta perdendo il Santo Pisolino Pomeridiano... 
Se lo si riesce con qualche stratagemma a far avvicinare al letto (riunione di soldati sul lettone-accampamento, battaglia fra draghi sotto i cuscini...) crolla, ma quando si accorge in partenza delle mosse strategiche della Mamma non c'è nulla da fare. Sveglio e attivo e desideroso di tornare in spiaggia ad animare ruspe e betoniere.
Il sole alto in cielo, il fratellino ronfa... Mmmm... "Giochiamo un po' in terrazzo?!"
E così ecco un'idea semplice e fai da te realizzata con l'aiuto della creativa nonna Jolanda... Il memory delle EMOZIONI! (Per le fantastiche cards cercate su www.homemademamma.com... Trovate tantissimo! Davvero una super mamma!)


Come si gioca?

Abbiamo preparato delle semplici cards da memory raffiguranti le emozioni rappresentate da delle Emoticon molto chiare. 
Abbiamo scelto le principali e più semplici da decodificare: Gioia, tristezza, rabbia, paura.
Aggiunto poi alcune tessere più complesse che sono più "stati d'animo": noia, stanchezza, perplessità, dubbio, timidezza, sospetto, stupore, confusione... 
E poi?!
Si gioca come un semplice Memory, ma con una prova in più: una volta trovata la coppia se vuoi guadagnare il tuo punto devi rappresentare l'emozione giusta!
Come?!
Con una statua, con un'espressione, con una parola... Si possono fare tante varianti! 
L'importante è riconoscerla e raffigurarla... Solo allora potrai aggiungere un punto!


Greg e la noia


Greg e la rabbia 


Greg e la paura 

E così impariamo giocando a decodificare e imitare le emozioni... E tra una tesserina e l'altra si chiacchiera: Ma tu quando sei triste? E arrabbiato? E felice? 

Decodifica, imitazione, rappresentazione e narrazione personale! 



Buon Gioco a tutti voi!
E cacciamo la... 



martedì 3 giugno 2014

Spazio Mamme-Bimbi... Lavori in Corso! Si sta concludendo il nostro Primo Anno insieme! Tanti progetti per il prossimo anno. Desideri, idee, persone... Ehi tu! Proprio tu! Vieni con noi?!?

Eccoci!!!
Premessa: Spazio Mamme-Bimbi
Lunedì-Giovedi
Orario: 10-12
Dove: Oratorio di Borgarello (Pavia)
(Grazie Don Matteo!)




Nonostante tutte le disavventure delle ultime settimane sembra arrivata l'ora della partenza per il MARE... E forse da domani avrà inizio la nostra stagione Romagnola (terra natia!)!
Le valigie sono quasi pronte. 
Greggy anche (con il suo nuovo taglio da "birro della riviera") mentre Ago un po' meno... (È ancora in atto la lotta con la gastroenterite!)
Così, preparando le borse, tra un costumino e un medicinale omeopatico, mi son tornati in mente questi mesi di SPAZIO MAMME e BIMBI...


Un'avventura nata "casualmente" da una chiacchierata con quella che era solo un anno fa per me una mamma sconosciuta ed ora è una amica.
Una mattina come tante...Ci troviamo con i piccoli alle altalene, ci conosciamo...e subito emerge il desiderio comune di costruire un luogo per "accompagnarci, sostenerci, confrontarci..."... E siamo diventate compagne di cammino!
E insieme a noi tante mamme... Di tutti i tipi!
I nostri pargoletti 0-3 si sono conosciuti e anche i fratelloni con cui abbiamo festeggiato compleanno, carnevale, Natale!

Abbiamo cantato insieme, assaggiato dolci arabi e scoperto canti stranieri.
E come sono cresciuti!
Penso a Gabriele approdato una mattina aveva 3 mesi...Ora striscia per tutta la stanza curioso e monello! 
Penso a Stella che piangeva appena un bimbo le si avvicinava e ora canta esaltata e sorridente.
Penso a Melissa e al suo modo buffo di parlare, a Giada e al suo appetito invidiabile...
Penso ai grandoni Manu, Valentino e Mauri che corrono senza sosta.
Penso a Ginevra che balla... Alle Gemelline con il loro Super Papà...
Penso alla nostra Nele tedeschina che sta iniziando a camminare...
E ai nuovi arrivi!
Penso alla gita insieme in fattoria...



L'anno si conclude e la mia testolina è piena di idee. E anche quella di altre mamme...! Evviva! 
Abbiamo iniziato a chiacchierare e progettare per il prossimo anno...
Vorremmo continuare questo cammino e renderlo ancora più affascinante per i nostri bimbi... Sognamo laboratori per i più grandicelli, nuovi giochi per i piccini (e quelli che arriveranno e usciranno presto dalle pance!) e tante nuove mamme attive e protagoniste! 
Insomma... Lavori in corso!
Tra noi ci sono sognatrici di home-schooling e amanti della montessori, psicologhe e costumiste, mamme full-time e mamme acrobate... Una bella Ratatouille!
Siamo in fase di ridefinizione e costruzione... Con il cuore pieno di desideri e innamorato delle cose grandi!
Chi viene con noi?!?!



domenica 1 giugno 2014

Aceto di vino e bicarbonato... E puff! La magia! Per mamme streghe e bimbi scienziati pazzi!

Questa volta l'idea non è mia e nemmeno la realizzazione, ma devo ringraziare una cara amica professoressa di Scienze e Matematica che mi ha introdotto al magico mondo delle "magie" scientifiche!
Il nostri piccolo Ago si è preso una "bella" gastroenterite (con tanto di giretti notturni in pronto-soccorso ) e ha appestato anche la mamma creativa... 
E le amiche arrivano in soccorso del fratellone annoiato! 
Ed io che l'aceto di vino non lo usavo nemmeno per condire l'insalata ho scoperto che a casa nostra non potremo più farne a meno! 
Stiamo già sperimentando le varianti di questa magia della "strega Michela"! 
Beh... Vengo al dunque e vi illustro come farla! 
Premetto che la realizzazione è semplicissima anche per disordinate e "non precise" come me e persino l'eventuale sporco è pulibillissimo (capito cara amica Irene maniaca della casa perfetta?!?). 
Insomma grande stupore, ma tanta semplicità! 
La nostra realizzazione è un po' giocosa perché pensata per Greggy  (3 anni) ma si può adattare a tutte le età con approfondimenti sulle reazioni chimiche, ph... E tanto altro a me per ora sconosciuto! 


Iniziamo...

Partiamo dal look... Bisogna agghindarsi da scienziato pazzo! 
Camicetta bianca e gel nei capelli...


Poi prendere un' ampolla (sempre grazie alla mia amica scienziata...) e versare "olio di scorpione" o "pipì di pipistrello" o "bava di ragno"... Cioè aceto!



Recitare una formula magica...
"Pipì di pipistrello, olio di scorpione, bava di ragno... Tutto nella nostra ampolla a bagno"... (Sono certa che voi saprete inventare di meglio!)

Aggiungere un palloncino (fissandolo in cima all'ampolla) riempito precedentemente con 2/3 cucchiaini di "polvere magica" (bicarbonato). 



Far scendere il bicarbonato e... Tutto inizierà a friggere! (Si produce anidride carbonica mi dicono!) 

Friggi, friggi, friggi... Magicamente il palloncino si gonfierà! 



Tra le varianti: Sostituire un palloncino con un guanto in lattice... (Fissatelo bene con elastico o scotch!)



Mettere nell'aceto un po' di tempera rossa e creare un vulcano...




E voi?! Altre idee?!
Buon divertimento con l'esperimento! 
(Anche in rima!) 




domenica 25 maggio 2014

Tra teatro, fiabe, arte, psicomotricità e gioco...Un'esperienza di bellezza e libertà.

 
 
Un pizzico di arte,
Teatro in quantità,
3 cucchiai di storie e fiabe,
uno spicchio di passione,
 un ciuffo di allegria,
 quattro dosi di fantasia,
2 bicchieri stracolmi di giochi,
un misurino abbondante di pasticci...
amalgamare bene con tanto affetto e sale pestifero,
condire con stupore e coccole,
 aggiungere abbracci senza misurare...
Infine un sacchettino di polvere magica "per ritornare bambini"...
Et voila'!
 

 Il mondo di MammaMagó!



Questo post è pensato per i più curiosi, per mamme in ricerca di nuovi stimoli, maestre appassionate, educatori desiderosi di sperimentare... E per tutti coloro che vogliono saperne di più!

E' tempo di saggi finali, tempo di lezioni aperte e ultimi incontri...
Tempo di osservare i fiori spuntati sul campo e seminati con cura in questo avvincente anno di lavoro... Il settimo anno!

 

IL MIO METODO DI LAVORO
 
 

Perché parlo di un metodo di lavoro? Perché i laboratori teatrali nelle scuole, di ogni ordine e grado, devono poggiare su un pensiero pedagogico e non solo su abilità artistiche. Credo che questa sia una grande mancanza in tanti laboratori in circolazione. Troppo spesso con i bambini e gli adolescenti ci si improvvisa...e avviene sulla loro pelle.

Da dove nasce il mio metodo di lavoro?

Nasce dall’esperienza. Dall’incontro quotidiano con l’animo complesso e misterioso dei bambini e dei ragazzi. Un’esperienza che, grazie al Cielo, si continua ad approfondire giorno dopo giorno nel lavoro con educatori e bambini, un’esperienza che continua sempre più a chiarificarsi. 

Oggi vorrei raccontarvi del mio lavoro con i bambini.


 

Considerare il bambino nella sua globalità – tenendo in considerazione tutti i linguaggi, verbali e non-verbali, in lui presenti, tutti i suoi stati d’animo, le sue caratteristiche, la sua storia – è la grande sfida e l’origine del mio metodo educativo.

Parto da questa certezza: l’avventura dell'apprendere e dell’imparare  avviene attraverso l’incontro con la bellezza, cioè dentro un avvenimento che sia in grado di coinvolgere tutto il bambino, di attrarlo, interessarlo, ,incuriosirlo.  Nell’esperienza (fatta con il corpo, con la voce, con tutta la persona…) tutto l’io è ridestato.  

 

Realizzo per questo percorsi e creo situazioni ludiche (utilizzando prevalentemente giochi-esercizi teatrali e materiali non strutturati) dove il bambino possa muoversi, scoprire, agire, sperimentare e relazionarsi utilizzando il corpo e i sensi. Un corpo a volte dimenticato, usato “distrattamente”, ma così prezioso se ascoltato e messo nella condizione di “poter parlare”.

Utilizzo molto spesso anche le Storie, le Fiabe, le Favole perché li considero ausili preziosi per introdurre al lavoro tutti, anche i più timidi, anche i più scettici. Non ho mai trovato un bambino che non venisse catturato dalle Storie. Mai.


 
“Cecilia ci racconti una delle tue Storie?”

Quante volte ho sentito pronunciare questa frase! Che meraviglia gli occhi dei bimbi incollati alle immagini, tutti “dentro” la Storia.

A volte drammatizziamo, a volte chiacchieriamo, a volte la Storia ci regala stimoli per un lavoro di psicomotrictà, a volte balliamo, cantiamo, seguiamo i suoni degli strumenti…

 

E Infine?
 

Infine “traduciamo graficamente” l’esperienza fatta.
 

Cerchiamo di prenderci un attimo per fissare, per lasciare sedimentare le nostre scoperte, piccole o grandi che siano… 
E allora succede che disegnamo il volo della rondine che siamo di diventati o che trasformiamo i palmi delle nostre mani nelle zampe di un elefante. Tutto può accadere, tutto si può rappresentare!

Qualche esempio?

 
Rappresentazione dei passi degli animali. Esperienza ispirata dalla Storia "Io mi mangio la Luna"
Anni 3, lavoro di psicomotricità fine.
 
 
Creazione dell'albero che sono diventato.
Lettura della fiaba "Il volo delle rondini".
Scuola Primaria
 
 
Creazione collettiva del verde dopo la lettura di "Piccolo blu e Piccolo giallo"
 
 
Rappresentazione libera delle proprie emozioni e del vissuto del laboratorio teatrale.
Biblioteca.
 
 

Il teatro è il nostro sfondo, è il motore dell'azione, è il porto sicuro da cui parto e dove so che approderò, è il mare dove amo nuotare, ma i luoghi in cui viaggiamo sono tantissimi davvero!
 
L'anno si sta concludendo e più osservo le foto, più ripenso ai lavori fatti più sono grata dell'opportunità che ho di svolgere il mio lavoro.
Resta un solo neo nella chiusura di questo anno scolastico: ho molto sofferto quest'anno nel vedere il mio Greggy in una scuola dell'infanzia rigida. Vedevo i lavoretti tutti uguali e stereotipati fatti principalmente dalle maestre e davvero era un dolore, sarò esagerata, ma è così.
Soffrivo nel vedere le schede tutte uguali, i disegni identici... E i bambini sempre seduti, giocare ai tavoli, compilare libri...
E quelle frasi ingenue "Mamma non posso usare il nero, alla maestra non piace. Non lo vuole". Una pugnalata! 
E poi alle recite... Leoni addomesticati, davvero. Altro che libera espressione!
E i genitori che non capiscono, non si interrogano, non lo considerano importante...
"Sono solo lavoretti, sono solo schede." 
Altro è importante per loro. Sanno scrivere il loro nome, ma dove sono le orecchie del compagno e persino le loro non è una certezza. 
No, non è così. Non sono altre le cose importanti. 
Mi dispiace, ma non è così.
 
L'esperienza  creativa ed artistica, specialmente per i bimbi per cui verbalizzare è complesso, è una possibilità di dirsi, ed è un'esperienza di trasformazione di sé e di ciò che c'è intorno a sé (io posso intervenire su ciò che ci circonda ed imprimervi qualcosa del mio essere e di ciò che ho vissuto. Ogni atto di espressione è la possibilità raccontare e allo stesso tempo  di sorprendersi, è qualcosa di inaspettato, che facciamo noi, ma che ci stupisce. Perciò è  occasione per l’educatore ed il bambino insieme. Per una mamma e un bambino insieme.
"Mamma guarda!" in questa frase c'è tutta la scoperta del bambino.
"Maestra guarda", maestra condividi con me la MIA scoperta, la MIA espressione, il MIO io.
Per quello che riguarda noi... Cambieremo scuola.
E io continuerò ad andare a fondo di queste intuizioni, con passione e tenacia. Lo faccio per me (perché la prima ad essere felice sono io!) e per tutti i faccini e facce che incontrerò.